I saldi sono partiti e la corsa alle occasioni è lo sport preferito di gennaio.

L’importante comunque è perdere kili di troppo accumulati durante le feste!

Quello che consiglio però è di non rinunciare alle occasioni tutto l’anno.
Non solo ad acquistarle ma a anche a vendere cose che non usiamo più.

Come? Semplice, è tutto a prova di smartphone.

E’ sempre più di moda DEPOP, un’applicazione tutta italiana che si è fatta conoscere anche in Europa.
Molto facile da usare (pure troppo), pagamento con PayPal. Ogni utente può mettere la foto di un suo vestito o accessorio, inserirne descrizione e prezzo e metterlo in vendita sulla app.
Oppure può comprare da un altro utente.
Per gli amanti della contrattazione del prezzo, si può scrivere privatamente al venditore.
(disponibile su App Store e su Play Store).

Più orientata all’aspetto di geolocalizzazione è Shpock, una app dedicata all’acquisto e vendita di oggetti stile mercatino dell’usato.
Io amo i mercatini dell’usato, amo girarli. Mi piacciono gli odori, la caoticità, la gente curiosa.
Ricordo ancora il mercato delle pulci a Parigi. Sembra di entrare nel paese delle meraviglie di Alice.
Sarei rimasta ore e ore.
Ma in mancanza di tempo, questa è l’app che più si avvicina al concetto di mercatino delle pulci.
Se vuoi vendere carica una foto del tuo articolo, inserisci un titolo e una breve descrizione.
Fissa un prezzo e il prodotto è pronto per la vendita!
Puoi vendere qualsiasi cosa: proprio come ai mercatini e Shpock non trattiene percentuali!
Disponibile sia per Android che iOS.
Unica cosa: troverete veramente di tutto! Come nei migliori mercatini delle pulci 😉 Quindi fate una buona selezione!

In ultimo segnalo Etsy. 22 milioni di acquirenti di tutto il mondo che possono comprare articoli unici.
Unici perché a differenza degli altri due, qui ci sono molti oggetti fatti a mano dal proprietario del negozio.
Il sistema di vendita e pubblicità del singolo negozio è assai più strutturata rispetto alle altre due app.
Consiglio un’occhiata alla sezione gioielli vintage…per gli amanti c’è qualcosa di davvero carino.

E concedetemi una piccola digressione su quello che ci sta “dietro” a queste applicazioni così usate e definite così utili. Non è solo il risparmio. Non è solo una questione economica.

E’ una questione di percepire tante possibilità, di osservare il prodotto e confrontarlo e di avere la comodità delle cose a portata di mano.

Queste applicazioni fanno si che le persone, sempre più impegnate e alla ricerca di tempo, non abbiano il “disagio” di ricevere da un qualsiasi commesso un “No, mi spiace, l’oggetto non lo abbiamo”.

E’ il rifiuto che siamo sempre più inclini a non accettare: investo tempo e non voglio buttarlo in una ricerca negozio per negozio che magari diventa inutile e senza acquisto.
Preferiamo dire “Non l’ho trovato, lo devo cercare meglio”. In due parole: possibilità e autonomia.

Ecco quindi un invito sincero a tutti coloro che hanno negozi e botteghe, ad aprire i propri orizzonti di vendita, non per chiudere il negozio che è l’anima di qualsiasi città (Lucca, la città dove vivo, è meravigliosa proprio grazie ai negozi e alle piccole botteghe che riescono a reggere questo cambiamento epocale), ma proprio per tenerlo aperto come fonte attrattiva ma non come unico veicolo di vendita.