In questo periodo va di moda parlare di “personal branding” e delle attività online mirate a rendere il proprio brand (immagine) online.

In qualche modo se ne parla a ragion veduta visto che la tendenza è quella che le aziende “ci mettano la faccia” ovvero che siano in qualche modo ricollegate ad una persona che le rappresenti.
Allo stesso tempo, visto che ormai tutte le nostre attività passano dal web, anche i professionisti (architetti, assicuratori, mediatori e molti altri) si stanno muovendo nel crearsi online una propria identità al fine di accrescere la propria popolarità.

Il fine è sempre lo stesso ovvero andare ad intercettare la mail o il contatto di quegli utenti che potrebbero essere interessati ad un prodotto o servizio che l’azienda o il professionista fornisce.

“La conversione è lo scopo del personal branding” ed il valore di una comunità che ti segue o di un database di email sta diventando inestimabile.

Spesso però confondiamo il branding solo con i numeri, ovvero associamo la popolarità di una persona ai follower o agli amici che questa ha sui principali social. In parte sicuramente i numeri servono e sono parte della strategia (la prima) di branding ma i fattori che fanno veramente la differenza come sempre sono i contenuti.

I contenuti spesso non vengono da soli e quindi i numeri servono veramente a poco. Per questo vi dico che è meglio il silenzio. 

Comunque se volete aumentare i vostri “numerini” la soluzione è da ricercare nei vari software online siano questi usati in maniera gratuita o a pagamento. Ce ne sono diversi, io, ad esempio, uso Crowdfire che trovo comodo ed intuitivo sia nella versione desktop che come App. Uso la versione gratuita che lavora con twitter e instagram. Ma prima di iniziare con Crowdfire vi consiglio di leggere questo articolo.

Nell’ ultima release di Crowdfire sono state aggiunte diverse ulteriori funzioni tra cui la possibilità di pubblicare i contenuti direttamente su tutti i social (cosa che sconsiglio visto che ogni social ha bisogno di una sua comunicazione), sia istantaneamente, sia programmando l’ora ed il giorno (i maniaci dei social sanno quando i loro utenti sono più attivi e quindi postano, in genere, quando è più alta la probabilità che il loro post o tweet riceva maggiori visualizzazioni).

Ma come si usa questo attrezzo? Vediamolo.

Di fatto le funzioni più importanti sono le seguenti:

Non seguaci
Permette di visualizzare le persone che non vi seguono e di toglierle dalla vostra lista di utenti seguiti riducendo così, con il tempo, il “numerino“ dei “FOLLOWING” che se è più alto dei “FOLLOWER” è quasi una disgrazia :)

Non più seguaci recenti
Qui trovate chi vi ha seguito per qualche istante prima di capire che non gli interessavate e quindi vi ha lasciato. E’ un indicatore da controllare: potete lasciare anche voi chi non vi segue più anche perché altrimenti i “numerini” non tornano!

Copia seguaci
Questa funzione vi permette di andare ad intercettare i seguaci di un altro utente e di chiedere loro il follow. Prendete le persone che hanno interessi simili ai vostri o che si occupano delle stesse attività e copiate! Vi consiglio di non farlo barbaramente ma se avete tempo date almeno un occhio a chi scegliete altrimenti rischiate, in alcuni casi, di trovarvi pieni di stranieri che scrivono in arabo. Per chi poi vi cerca ed ha un po’ di malizia non è bello vedere tutte persone di questo genere.

Automatizza
Funzione interessante che vi consente di inviare un messaggio di benvenuto a tutti coloro che iniziano a seguirvi. Potete inserire una “call to action” (ovvero un link a quello che volte vendere!). Nella versione gratuita ci rimane però il link a Crowdfire. Io personalmente non la uso.

Keyword Follow
Funzione che vi permette di trovare seguaci in base agli hashtag di tendenza o di vostro interesse. In questo momento io la sto usando poco ma per esempio potrebbe interessarvi cercare chi scrive su #webmarketing, se lavorate in questo settore.

Altro
Delle altre funzioni ve ne potete sbattere, almeno in un primo momento (finché non avete un buon numero di utenti) e con tanta pazienza e perseveranza, visto che avete un limite di massimo 50 follow ogni 24 ore (almeno che non compriate la versione a pagamento), ogni giorno usare gli strumenti che vi ho indicato.

Vi ho dato alcune dritte, provate e fatemi sapere e se volete diventare dei “guru” e fare “personal branding” armatevi di tanta pazienza e siate sempre creativi nei vostri post o tweet.

E comunque rimango dell’opinione che: “Fa in modo che il tuo discorso sia migliore del tuo silenzio o taci”