Qualche mese fa – per spiegare a una mia conoscente il tipo di lavoro che faccio– mi sono espressa così:

“ faccio un lavoro bellissimo perché è a metà fra la logica e la creatività”.

Poi non c’è stato il tempo di scendere nei particolari operativi ma tuttavia, ogni volta che ripenso alla spiegazione data in quel momento, del mio lavoro, ritengo che non avrei potuto esprimermi meglio.

Io e miei colleghi del web marketing (e non solo noi …) siamo chiamati ogni giorno a svolgere un lavoro tanto bello, quanto impegnativo, che declina la nostra creatività su progetti di comunicazione e marketing sul web assolutamente concreti, organizzati secondo precisi processi logici e finalizzati ad ottenere “numeri”, cioè indicatori che devono essere quantitativamente e qualitativamente misurabili e spiegabili, ad esempio il ROI (Return On Investment), probabilmente l’indicatore economico più caro ai clienti.

Spesso, inoltre, il tempo non è dalla nostra parte: in molte occasioni la nostra creatività deve essere finalizzata in tempi più brevi di quelli che sentiamo essere necessari per ritenerci veramente soddisfatti, a causa della necessità di assecondare l’esigenza concreta e di trovare la migliore soluzione, più velocemente implementabile, in un contesto spesso fatto di asimmetrie informative.

Inoltre, se è vero che la matematica non è un’opinione e quindi l’interpretazione dei numeri per la valutazione degli obiettivi non ha “margini di manovra”, per contro trovare soluzioni creative, cioè trovare l’ispirazione, non è un processo che può essere avviato a comando.

Tuttavia voglio dirvi una cosa che ho imparato dal lavoro che faccio (e a dir la verità non solo da quello …):

l’ispirazione si esercita!

Si esercita proprio come si fa con un muscolo. Tuttavia la “palestra” adatta per esercitare l’ispirazione è fatta di tantissimi “attrezzi” che, in molti casi, si trovano fuori dall’ufficio e che abbracciano l’interezza della nostra vita!

Ieri sera, dopo cena, mentre ero seduta fuori nel mio giardinetto al fresco di una serata di fine estate, ho “avuto l’ispirazione” di scrivere questo articolo e allora ho cominciato a pensare a quali sono tutti gli “attrezzi” che io uso per esercitare la mia ispirazione.

Sicuramente lo stimolo più grande deriva dal team di persone con cui lavoro e mi confronto tutti i giorni. Non esiste ispirazione più bella e completa di quella che può arrivare dall’armoniosa orchestrazione di un’idea dove più menti danno il loro contributo. E’ proprio per questo motivo che tutti i nostri progetti di web marketing vengono valutati in team ed ogni step è progettato insieme. Poi ognuno inserisce la propria unicità in virtù della competenza principale che è chiamato ad esercitare in quel momento, ma niente di quello che creiamo potrebbe avvenire senza l’unione che fa la forza!

Dopo il confronto con gli altri, un altro “attrezzo” fondamentale per esercitare l’ispirazione è – secondo me – il tempo! Il tempo – come sappiamo – è diventato la ricchezza di questo millennio … perché ognuno di noi ne ha sempre meno soprattutto da dedicare appunto all’otium creativo.

Per quanto mi riguarda questo tempo deve essere un tempo molto intimo, quindi trascorso preferibilmente in solitudine, oppure con poche persone fidate, vicine e scelte con le quali conversare amabilmente un po’ sui massimi sistemi.

Questo tempo per me è necessario per ricaricarmi e nutrirmi di nuove immagini che mi stimolano invenzioni di storie o riflessioni. La lettura di libri di diverso genere, l’ascolto di un certo tipo di musica – sempre diverso e accuratamente scelto a seconda dell’attività che devo svolgere (per esempio mentre sto scrivendo questo post sto ascoltando musica anni ’80 a palla! 🙂 Non chiedetemi perché … mi ispira, appunto, la scrittura di questo tipo di contenuti!) – il girovagare per gli angoli della mia città oppure visitare posti nuovi, sono le principali fonti a cui abbeverare la mia ispirazione creativa. Ma per fare tutto questo ci vuole, appunto, tempo!

Inoltre per me è anche fondamentale lo spazio: quello fisico che vivo e in cui mi muovo e quello che il mio sguardo può coprire. Forse non ci crederete ma è proprio questo uno dei principali motivi per cui quest’anno ho cambiato casa. Dove abitavo prima le stanze erano piccole e dalle finestre non avevo visuale se non su grigi palazzi. Questa condizione mi faceva sentire, in un modo strano, un po’ costantemente a disagio, finché non mi sono trasferita (con enormi fatiche …) in casa nuova: luminosa, con stanze grandi e ariose e un orizzonte ampio pronto a soddisfare i miei occhi curiosi! Un’altra musica davvero! 🙂

Lo confesso: non sono particolarmente metodica nell’esercitazione della mia ispirazione. Per esempio mi dico sempre che dovrei andare in giro con un taccuino per appuntarmi, in ogni momento e ovunque sono, le cose che mi vengono in mente e che reputo avere qualche potenzialità di sviluppo in una idea più articolata e interessante. Oppure avere sempre il cellulare carico per scattare foto a ripetizione … Migliorerò. Trovare l’ispirazione è anche una questione di disciplina ferrea e allenamento costante.

Non puoi aspettare l’ispirazione. Devi corrergli dietro con una mazza.”(Jack London).

Il messaggio che vorrei trasmettervi con questo post è che in definitiva me e quelli che fanno la mia stessa professione non smettono mai di “essere a lavoro”…  perché la nostra stessa vita entra nel nostro lavoro e la nostra vita non ci dà informazioni solo dalle 9,00 alle 18,00 da lunedì a venerdì. No, ci tiene al pezzo 24/7!

Del resto non potrebbe essere altrimenti perché gran parte del nostro lavoro è creatività: per essere specialisti del web marketing in grado di fornire idee e contenuti originali ed unici e infine portare risultati misurabili, dobbiamo anche e forse soprattutto “vivere la vita”, assorbire tanti stimoli, contrasti, emozioni, novità che essa ci offre e dedicare un tempo “delicato” alla loro metabolizzazione e decantazione.