Come le aziende utilizzano l’analisi dei Big Data: vantaggi e ostacoli

Viviamo innegabilmente in un mondo sempre più guidato dai dati. Tutti conosciamo il termine Big Data, ossia “dati massivi” che possono essere utilizzati e analizzati allo scopo di identificare tendenze pertinenti e ottimizzare le pratiche aziendali. Ma quali benefici apportano effettivamente i Big Data alle aziende? Come vengono utilizzati i Big Data come mezzo per far crescere le aziende? E ancora, come è possibile ottenere il massimo da un progetto di Big Data?

Studio BARC su come le aziende utilizzano l’analisi dei Big Data

Nel 2015, il Business Application Research Center (BARC) ha cercato di dare risposta a queste domande conducendo uno studio ad ampio raggio analizzando il modo in cui alcune delle più grandi aziende del mondo utilizzano l’analisi dei Big Data. Su cinque società intervistate due avevano implementato pratiche di Big Data: un rapporto abbastanza elevato per essere un dato di tre anni fa. I risultati chiave dello studio, inclusi i vantaggi dell’analisi dei Big Data e gli ostacoli che le aziende devono affrontare per fare parte dei processi aziendali integrati, possono essere riassunti come segue:

  • Oltre il 40% delle aziende in tutto il mondo utilizza l’analisi dei Big Data, ma i risultati possono variare per una serie di motivi. Ad esempio, può essere difficile per le aziende incorporare le modifiche richieste e, sebbene abbiano identificato i vantaggi dei Big Data, potrebbe esserci una resistenza al cambiamento tra i vari reparti.
  • L’analisi dei Big Data deve diventare parte dell’ethos aziendale. Un punto importante è che nel 61% delle aziende in cui le iniziative di Big Data fanno parte di processi aziendali integrati, l’alta dirigenza è il driver principale. Se il senior management non supporta l’utilizzo dell’analisi dei Big Data, è difficile aspettarsi che altri dipendenti dell’azienda lo facciano. Il senior management deve quindi far capire ai dipendenti di ogni livello dell’azienda l’importanza dell’utilizzo dell’analisi dei Big Data.
  • Le organizzazioni che hanno utilizzato i Big Data hanno registrato un aumento dell’8% delle entrate e una riduzione del 10% dei costi, cifre che testimoniano l’efficacia dei Big Data quando vengono utilizzati correttamente.
  • Quasi 7 aziende su 10 hanno scoperto che l’utilizzo di pratiche di Big Data le ha aiutate a prendere decisioni strategiche migliori, mentre più della metà riteneva che il concetto portasse ad un miglior controllo dei processi operativi e ad una maggiore comprensione dei clienti.

I problemi legati ai Big Data

Come le aziende utilizzano l'analisi dei Big Data: vantaggi e ostacoli

L’ostacolo preminente da superare è la diffidenza delle aziende a condividere i dati su cui i Big Data potrebbero lavorare. Tutte le aziende che utilizzano Big Data desiderano rendere la propria azienda più efficiente. Le ragioni per cui le iniziative di questo tipo a volte hanno successo non hanno nulla a che fare con la sua stessa potenza. Piuttosto, ha a che fare con il modo in cui gli analisti lo implementano.
Il problema maggiormente segnalato nello studio BARC per l’implementazione di un progetto di Big Data di successo è il know-how analitico e tecnico inadeguato. In altre parole, le grandi iniziative sui dati stanno fallendo a causa dello staff che non ha le competenze adeguate per incorporare le modifiche in modo efficace.
Un altro deterrente comune all’adozione dei Big Data è la privacy e sicurezza dei dati e ciò rafforza la necessità di personale tecnico altamente qualificato che non commetta errori. Detto ciò, molte aziende avranno bisogno di assumere nuovo personale se avranno successo usando l’analisi dei Big Data e se i dipendenti non sono sufficientemente specializzati.

Usare i Big Data per prevedere il futuro (dei mercati)?

L’idea di prevedere il futuro dei mercati azionari esiste da quando le Aziende sono quotate in borsa. Finalmente, negli ultimi anni la tecnologia digitale è in grado di entrare nel complesso mondo della gestione economica e di mettere a disposizione nuovi ed innovativi strumenti previsionali.

Uno di questi è quello proposto dalla GAM e Ca’ Foscari Venezia, attraverso l’uso dei Big Data associato a Twitter. Il progetto, infatti, consiste nell’analisi di migliaia di tweet per identificare un “indice di incertezza” che sia predittivo della tendenza dei mercati azionari.

Secondo il prof. Massimo Warglien, del Dipartimento di Management, Ca’ Foscari Coordinatore del LES GAM – Ca’ Foscari “Twitter costituisce una fonte di dati robusta e ad alta frequenza, che consente di tracciare i movimenti delle opinioni e dei sentimenti di una ampia ‘società civile’ online”.
“Il progetto del Laboratorio ha aggregato e misurato massivi dati raccolti su Twitter utilizzando la parola chiave “incertezza”, declinata per aree geografiche e tipologie di incertezza. È stato costruito un indice relativo al 2016, un anno segnato da numerose fonti di incertezza, compresi i due sorprendenti esiti del referendum inglese e delle presidenziali americane. Un primo fine della ricerca è stato quello di identificare segnali predittivi, in un modello VAR a parametri costanti, il segno della volatilità dei mercati azionari. L’“Indice Twitter dell’Incertezza” è stato utilizzato per predire gli indici di volatilità delle borse inglese e americana (VFTSE e VIX rispettivamente). Lo studio mostra che l’incertezza nella società civile, misurata attraverso l’indice, consente di prevedere con alto grado di accuratezza (79% e 84% per il mercato USA e inglese, rispettivamente) il segno della volatilità implicita nei mercati azionari. E’ stata inoltre ricostruita una mappa delle vie di contagio fra mercati, incertezza politica e opinioni della società civile in UK e USA. Infine, è stato possibile esplorare in maggior dettaglio alcune dinamiche di propagazione internazionale dell’incertezza”.

Lo studio apre un ventaglio infinto di possibilità, che mettono in campo computer superveloci in grado di elaborare milioni di dati; le moderne tecniche di machine learning (apprendimento automatico) per la lettura e l’interpretazione dei testi in tempo reale e permettono la misurazione del sentiment. Il risultato sono dei modelli previsionali di mercato, scevri da “pregiudizi cognitivi”.

In conclusione, l’analisi dei Big Data attraverso algoritmi computerizzati costituisce un “approccio scientifico e disciplinato, che utilizza insiemi di regole e relazioni statistiche nell’analisi di grandi dati per fornire rendimenti agli investimenti […]” attraverso risultati misurabili e riproducibili.

nonestinguerti

#NonEstinguerti 2017: 3^ Edizione del seminar dedicato all’era digital

#NonEstinguerti 2017: 3^ edizione dei seminari Tesene dedicati all’era digital

Lo scorso 19 Settembre, presso il TIMSpace di Milano, Tesene ha organizzato la 3^ Edizione di “Non Estinguerti“, la serie di seminari dedicati allera digitale e alle opportunità di business che il web offre alle Aziende.

Anche stavolta #NonEstinguerti ha riscosso molto interesse e partecipazione, sia tra i presenti in sala sia in rete grazie ai numerosi tweet “seminati” sui social dai partecipanti e da coloro che hanno seguito il live twitting in diretta.

L’evento, rivolto ai clienti Tesene ma anche ad imprenditori e decisori aziendali, ha visto la presenza dei massimi esperti del settore web e digital, quali Rudy Bandiera, Umberto Macchi, Roberto Lorenzetti e Google Italia.

I relatori hanno parlato di web e digitale e di come si sta evolvendo l’epoca in cui viviamo, ognuno con un proprio speech dedicato ad uno specifico argomento di discussione e confronto:

  • Umberto Macchi“Social Business, la vendita nell’era dei social network”
  • Roberto Lorenzetti –“Privacy e Crm – AD Siseco”
  • Gabriele Marino di Google Italia“Search Marketing, opportunità e strumenti offerti da Google Adwords per il business”
  • Rudy Bandiera“Perché alcuni brand sono più influenti di altri” e come il Web può aiutare le aziende partendo dal branding aziendale fino all’influencer marketing

L’evento è entrato nei Trending Topic di Twitter

I risultati dell’evento? Lasciamo parlare i numeri!

 

“Non Estinguerti”: i Seminari dove parliamo di digitale

C’è stata e c’è la crisi, è vero. Ma dove c’è crisi, c’è anche la possibilità di arrivare primi, di cavalcare l’onda in tempo, c’è anche aria di opportunità.

“Non Estinguerti”, sono una serie di Seminari che abbiamo deciso di organizzare, per parlare di digitale, di quello che sta accadendo e di quanto possiamo perderci se non comprendiamo bene gli strumenti che abbiamo a disposizione non solo per promuoverci, ma per conoscere persone, per fare rete, per condividere e non rischiare l’estinzione.
Abbiamo sentito l’esigenza di spiegare agli imprenditori, ai manager e ai cittadini che cosa si stanno perdendo se non abbracciano l’era digitale.

Cosa significa era digitale?
Questo:

Le relazioni si amplificano e sono a nostra disposizione.

 

Siamo cambiati, che si voglia o no questo mondo è cambiato e non è così brutto o anaffettivo come si può pensare

Sul web, sui social ci sono persone che parlano, si mostrano, interagiscono, stringono opportunità di lavoro, si insultano, litigano. Esattamente come se si fosse vis a vis. L’unica cosa che manca su queste piattaforme (come direbbe Rudy Bandiera) è un abbraccio o bere uno spritz insieme. Aggiungiamo altre due cose a queste segnalate dal buon Rudy:

    • i muffin della nostra Teresa (oltre che Responsabile Amministrativa di Tesene è una grande, grandissima cuoca). Come vorremmo passarveli dal nostro account Facebook, ma questo proprio non si può fare…dovete venire a trovarci

 

  • una stretta di mano. Quella che conclude un accordo di lavoro andato bene.

 

 

     Perché sui social si fa anche Business, mica si sta solo a pettinare bambole! Sta cambiando il modo di fare Business, di conoscere possibili Partner o Clienti e di trovare lavoro 

 

Dobbiamo entrare meglio in questi nuovi concetti, essere meno analogici e più digitali e avere consapevolezza di come usare strumenti che abbiamo a disposizione. Di questo primo evento, oltre le persone che hanno partecipato e i fantastici relatori (Umberto Macchi e Matteo Flora), ci sono tante cose che ci sono piaciute parecchio: Siamo arrivati a parlare a tutte le fasce di età e abbiamo aiutato le “genti del web” a farsi comprendere meglio da chi gli sta intorno

Abbiamo messo curiosità attraverso il lavoro di live twitting fatto sul campo (questi sono alcuni Tweet della serata)

 

E siamo arrivati a essere 3° nella TT Italia

(non sapete cosa significa? Googlate, forza!!). Noi vi diciamo solo che son soddisfazioni!

Insomma, caro lettore, sei pronto a #nonestinguerti ?

 

Noi, intanto, stiamo guardando già un po’ più in là 🙂

Guarda il video che ha aperto il Seminario #nonestinguerti del 19 ottobre